Testata: La Provincia
La presentazione e questa mattina via alle due giornate della Festa del salame nobile
CREMA Abbinare un antipasto a base di salame nobile ad un primo piatto di tortelli dolci cremaschi. La combinazione perfetta, per un pranzo o una cena, da quest’anno caratterizza anche la Festa dedicata al popolareinsaccato. Ieripomeriggio, l’anteprima della due giorni –quarta edizione al via oggi in piazza Duomo ma non solo —è stata dedicata proprio alla De.Co. del tortello dolce, un riconoscimento che sottolinea l’impegno nella tutela delle eccellenze gastronomiche del territorio e introduce il pubblico al piattosimbolo della tradizione cremasca. Nella sala dei ricevimenti del municipio si sono dati appuntamenti gli esperti di cultura e gastronomia cremasca, oltre ad alcuni ristoratori e operatori del settore. Sono loro che hanno redatto le regole che i produttori dovranno seguire per ottenere la denominazione comunale per i loro tortelli dolci. Istruzioni dettagliate, da quali ingredienti utilizzare per lapasta eper il ripieno (vapreparato almeno 12 ore prima), sino alla chiusura del tortello che deve essere fatta a mano, rigorosamente ‘piz zicata’. Relatori del pomeriggio, introdotto da Barbara Donarini e dai saluti del sindaco Fab i o Ber gamaschi , i componenti della commissione Ant onio Bonetti, Annalisa Andreini, Filiberto Fayer e Attilio Maccop pi . Quindi l’arrivo dell’a ssessore al Commercio Fr anco Bor do , che presiede la commissione. Tra gli altri intervenuti, il presidente della Pro loco Vincenzo Cappelli, che guideràla giuria dellagaradelmiglior salame nobile (in programma domani pomeriggio) e la giornalista gastronomica Roberta Schira, in rappresentanza del direttivo della Confraternita del tortello dolce cremasco, nata quasi 11 anni fa. «Le origini del tortelli dolce affondano nella dominazione veneziana su Crema —ha evidenziato Fayer —: permetteva alle famiglie nobili cittadine di disporre di spezie da tutto il mondo, all’epoca merci preziose. Verosimilmente la ricetta del tortello dolce nacque proprio combinando spezie d el l’Estremo Oriente con il formaggio e il burro locale. Poi si è diffusa nel territorio. Non essendoci però mai stata una ricetta codificata, pur utilizzando più o meno sempre gli stessi prodotti, ci sono migliaia di varianti. Sia nella preparazione della pasta, sia del ripieno».
La quarta edizione della Festa del salame partirà ufficialmente oggi alle 11 in piazza Duomo, con l’inau gu razione. Previsti 45 espositori, un record, di cui 32 cremaschi, con iniziative collaterali in altre zone del centro. La cerimonia d’apertura avrà l’accomp agnamento degli allievi delMasterBrass Academydell’istitu - to musicale Folcioni; nel corso della giornata si susseguiranno vari appuntamenti, tra i quali, alle 15.30, i laboratori dicucina dedicati ai tortelli per bambini e famiglie, a cura della Confraternita e dell’associazione Milk ets, con la collaborazione degli studenti dell’istituto Sraffa. Alle 16 il concerto della classe Imparerock, alle 17.15 lo spettacolo in dialetto cremasco, mez z ’ora dopo un incontro dedicato alla cucina e alla gastronomia locale (relatori il ristoratore Edgardo Volpi e l’esperto Amilcare Cazzamalli), creando un percorso che unisce intrattenimento e approfondimento culturale. Alle 18 degustazione ‘Il Nobile cremasco incontra il vino’, ospitata nella sala dei ricevimenti del municipio e promossa da Libera associazione agricoltori e Anga. Dalle 19 il via agli aperitivi per concludere alla chiusura degli stand, prevista per le 21. Domani la festa proseguirà con iniziative culturali come visite guidate alla città e la possibilità della salita al campanile del Duomo, affiancate da eventi spettacolari come la giostra antica in piazza Garibaldi. Alle 16.30 il via alla gara per il miglior salame cremasco, con la premiazione alle 18 sul palco di piazza Duomo: l’evento conclusivo della due giorni.
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- 2026-04-11-LaProvincia (3 MB)