{"id":2480,"date":"2026-01-31T19:00:17","date_gmt":"2026-01-31T18:00:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.confraternitadeltortellocremasco.it\/-\/?p=2480"},"modified":"2026-08-06T19:56:59","modified_gmt":"2026-08-06T17:56:59","slug":"il-pipeto-un-grande-classico-nella-cucina-cremasca","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.confraternitadeltortellocremasco.it\/-\/2026\/01\/31\/il-pipeto-un-grande-classico-nella-cucina-cremasca\/","title":{"rendered":"Il Pip\u00e8to, un grande classico nella cucina cremasca"},"content":{"rendered":"<div id=\"pl-2480\"  class=\"panel-layout\" ><div id=\"pg-2480-0\"  class=\"panel-grid panel-has-style\" ><div class=\"panel-row-style panel-row-style-for-2480-0\" ><div id=\"pgc-2480-0-0\"  class=\"panel-grid-cell\" ><div id=\"panel-2480-0-0-0\" class=\"so-panel widget widget_sow-editor panel-first-child panel-last-child\" data-index=\"0\" ><div\n\t\t\t\n\t\t\tclass=\"so-widget-sow-editor so-widget-sow-editor-base\"\n\t\t\t\n\t\t>\n<div class=\"siteorigin-widget-tinymce textwidget\">\n\t<p><strong>Dalla raccolta degli articoli pubblicati sul sito della FICE a cura di Annalisa Andreini.<\/strong><\/p>\n<p>La verza, ortaggio tipico della stagione invernale (e anche autunnale) ha diverse propriet\u00e0 benefiche e una grande versatilit\u00e0 sulla tavola, dalle ricette pi\u00f9 facili a quelle pi\u00f9 complesse, passando per la tradizione.<\/p>\n<p>La semplice verza in padella, frequente nelle tavo- le del Nord Italia (una base di olio e aglio e, volen do, anche una punta di peperoncino, verza taglia ta a listerelle e acqua o brodo per la cottura, a cui si possono aggiungere patate e salsiccia o pancet ta) a Crema viene rappresentata dalla tipica ricetta del Pip\u00e8to , chiamato anche nus\u00e8t o pipetto o \u201cverza menata\u201d (ovvero stufata, continuamente girata e rigirata sul fuoco), storicamente preparato nella citt\u00e0 di Crema e nel territorio Cremasco.<\/p>\n<p>Un piatto antico e povero, che racconta la creativit\u00e0 delle donne nell\u2019utilizzare le materie prime a disposizione e un piatto rappresentativo dei sapori contadini.<\/p>\n<p>Come ricordano alcune massaie, si utilizzava la verza brinata, quella delle prime gelate, che si trovava negli orti, e si tagliava a listarelle e si sbollentava.<\/p>\n<p>Quali ingredienti servono per prepararla? Molto semplici e facili da riperire (oltre che economici): un chilo di verza, uno spicchio di aglio, un uovo, 300 gr circa di Grana Padano grattugiato e burro o lardo (come vuole la tradizione), oggi spesso sostituiti dall\u2019olio evo, noce moscata (a piacere), altra spezia tipica della cucina cremasca, sale e pepe.<\/p>\n<p>Una volta sbollentata infatti, si asciuga bene e si aggiungono uova e formaggio grattugiato amalgamando con cura e aggiustando di sale e pepe. In una padella, in un soffritto profumato di burro e aglio, si versa il composto ottenuto e si cuoce lentamente, continuando a girare.<\/p>\n<p>Ne deriva un composto denso e profumato (qualcuno lo fa diventare come una crema), che si pu\u00f2 degustare in purezza, un tempo come piatto unico( ora anche come antipasto e contorno) o in abbinamento al classico lesso, al cotechino o agli arrosti.<\/p>\n<p>Il gusto della verza si \u00e8 cos\u00ec unito al profumo del burro con una generosa spolverata di noce moscata.<\/p>\n<p>Anche se \u00e8 un piatto solitamente casalingo viene anche proposto da diversi locali cremaschi, sia nella versione tradizionale sia in alcune rivisitazioni pi\u00f9 moderne e ben riuscite, come in un tortino morbido accompagnato da una fonduta di Salva Cremasco oppure in una sorta di millefoglie di verza.<\/p>\n<p>Il Pip\u00e8to spesso diventava la farcia di involtini, cotti poi nel sugo di pomodoro e di alcune carni, anche animali da cortile, come la gallina e la faraona, quando si poteva, per le occasioni migliori. In questo caso si aggiungeva anche un po\u2019 di pangrattato per asciugare il composto.<\/p>\n<p>Una farcia che veniva resa saporita anche da una spezia dal sapore deciso, la noce moscata, e dal biscotto Mostaccino, preparato solo a Crema con farina bianca, fecola di patate, cacao, mandorle, burro, zucchero e sette spezie( tra cui cannella, macis, noce moscata, coriandolo), che richiamano il forte legame dei rapporti commerciali tra Crema e Venezia in epoca rinascimentale.<\/p>\n<p>Famosi, nella Val Seriana( nel paese di Parre), sono i Cap\u00f9, gli involtini di verza alla bergamasca, chiamati anche nus\u00e8cc: foglie di verza sbollentate ripiene (pangrattato e formaggio, noce moscata e cannella, due spezie molto amate a Crema, burro sciolto con aglio e prezzemolo, sale, un po\u2019 di latte per ammorbidire) e chiuse con uno spago. Vengono cotti in acqua, un pezzo di bollito, lardo e verdure e qualche somiglianza con il Pip\u00e8to cremasco c\u2019\u00e8 sicuramente.<\/p>\n<p>In alcuni paesi della Bergamasca al ripieno di formaggio e pangrattato si aggiungono anche la carne trita di maiale e la salsiccia e vengono cotti nel sugo di pomodoro.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-2481 size-full aligncenter\" src=\"https:\/\/www.confraternitadeltortellocremasco.it\/-\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/pipeto.jpg\" alt=\"\" width=\"545\" height=\"306\" srcset=\"https:\/\/www.confraternitadeltortellocremasco.it\/-\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/pipeto.jpg 545w, https:\/\/www.confraternitadeltortellocremasco.it\/-\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/pipeto-300x168.jpg 300w, https:\/\/www.confraternitadeltortellocremasco.it\/-\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/pipeto-500x281.jpg 500w\" sizes=\"auto, (max-width: 545px) 100vw, 545px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n<\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Raccolta degli articoli pubblicati sul sito della FICE<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":2481,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"disable_featured_image":false,"neve_meta_sidebar":"","neve_meta_container":"","neve_meta_enable_content_width":"off","neve_meta_content_width":70,"neve_meta_title_alignment":"","neve_meta_author_avatar":"","neve_post_elements_order":"","neve_meta_disable_header":"","neve_meta_disable_footer":"","neve_meta_disable_title":"","ngg_post_thumbnail":0,"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":["post-2480","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-articoli-fice"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.confraternitadeltortellocremasco.it\/-\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2480","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.confraternitadeltortellocremasco.it\/-\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.confraternitadeltortellocremasco.it\/-\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.confraternitadeltortellocremasco.it\/-\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.confraternitadeltortellocremasco.it\/-\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2480"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.confraternitadeltortellocremasco.it\/-\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2480\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2483,"href":"https:\/\/www.confraternitadeltortellocremasco.it\/-\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2480\/revisions\/2483"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.confraternitadeltortellocremasco.it\/-\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2481"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.confraternitadeltortellocremasco.it\/-\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2480"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.confraternitadeltortellocremasco.it\/-\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2480"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.confraternitadeltortellocremasco.it\/-\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2480"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}