Testata: La Provincia
CREMA Il tortello cremasco con il sigillo De.Co. chiama a raccolta produttori, botteghe e ristoratori. Il Comune apre le porte del Registro della Denominazione Comunale a chi lavora il piatto simbolo e vuole legarlo ufficialmente al territorio. Possono aderire imprenditori agricoli, artigiani, commercianti e attività di somministrazione: in sostanza tutta la filiera locale del gusto. Per entrare nel registro serve una cosa semplice ma sostanziale: fare il tortello ‘come si deve’. Significa rispettare la ricetta tradizionale — soprattutto nel ripieno e nell’equilibrio con la pasta — attenersi alle norme igienico-sanitarie e accettare eventuali controlli del Comune. La domanda va presentata con modulo dedicato e inviata via Pec. Ma cosa cambia davvero? Chi ottiene l’iscrizione può usare il logo ufficiale e la dicitura De.Co. di Crema: non un marchio commerciale, bensì un riconoscimento pubblico che certifica il legame autentico tra prodotto e territorio. In altre parole, una garanzia di identità prima ancora che di qualità. L’operazione punta a proteggere e raccontare una ricetta unica, sostenere le attività locali e rafforzare l’attrattività della città anche attraverso la sua cucina. Il tortello cremasco, con la sua storia e il suo sapore inconfondibile, diventa così ambasciatore del territorio. Per chi lavora nel settore è un’op p or t u nit à concreta: distinguersi, fare rete e partecipare a una narrazione condivisa. L’invito del Comune è semplice: entrare a far parte di una comunità che custodisce e rilancia uno dei simboli più riconoscibili del Cremasco.